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sabato 17 marzo 2012

KING ALFONSO - non I.B.A.

Categoria: soft drinks; after dinners

Ingredienti: Khalua o altro liquore al caffè,  5 cl; panna montata; ghiaccio

Bicchiere: old fashioned

                                       PREPARAZIONE
Versare il liquore al caffè in un bicchiere old fashioned, con ghiaccio, e colmare con panna montata, facendola scorrere sul dorso di un cucchiaio in modo da formare due strati distinti. Servire senza mescolare

                                   STORIA E CURIOSITA'
 Il King Alfonso è un cocktail che si ritiene intitolato al re di Spagna Alfonso XIII. Faceva parte dei cocktail ufficiali IBA nella classificazione del 1987. Attualmente non rientra nel ricettario I.B.A., ma rimane un classico, forse poco conosciuto, ma dall' indubbio appeal

domenica 26 febbraio 2012

BARMAN. I FERRI DEL MESTIERE

Per preparare cocktails e drinks, anche a livello amatoriale, occorrono determinati utensili.

mixing glass. E' un grande contenitore in vetro usato per miscelare i vari ingredienti nei cocktails che non richiedono uno shakeraggio troppo energico (ad esempio il cocktail Martini)
shaker continentale. E' un contenitore in metallo a chiusura ermetica, e ne esistono di varie dimensioni. Di forma conica, è costituito da tre pezzi smontabili: i due tronchi del cilindro più un tappo.

boston skaker, o shaker americano. E' uno shaker formato da due pezzi conici: uno in vetro e l' altro in metallo, che si incastrano alla perfezione uno nell' altro per consentire una tenuta ermetica. La maggiorparte dei professionisti usa solo la parte in metallo per agitare i cocktails direttamente nel bicchiere di servizio (generalmente un tumbler alto). In questo modo si risparmia il tempo che occorrerebbe per versare il drink, ovviamente tale pratica è attuabile quando i cocktails prevedono di essere serviti con ghiaccio, altrimenti occorre versarli filtrando con un apposito strumento: lo strainer.


                                                     Attrezzatura indispensabile

strainer. Già citato, è un passino in acciai o inox che serve a travasare il cocktail dal mixing glass, o dal boston shaker, al bicchiere, trattenendo il ghiaccio ed eventuali semi di agrumi o frutta.

pinze. Indispensabili per prendere igienicamenti il ghiaccio (per il quale si possono usare anche palette o cucchiai forati) o decorazioni commestibili a base di frutta(ad esempio la banale fetta d' arancia o di limone). Buona norma è tenere il ghiaccio a portata di mano in un apposito contenitore portaghiaccio, costituito da due pezzi: la parte interna è perforata in modo da far defluire l' acqua prodotta dallo scioglimento del ghiaccio.
misurino o coqteliere. Ormai poco usato, in quanto si usano i più pratici metal pours, ossia tappi dosatori che si applicano alle bottiglie e che permettono il dosaggio contando i secondi di mescita(versamento), è tuttavia amato dai barman classici. E' una sorta di portauovo (da qui il suo nome) in acciaio, formato da due tronchi conici cavi, uno della capienza di due cl, e l' altro di quattro cl.
coltello per agrumi. E' un coltello con punta biforcuta, che consente di tagliare la fetta di agrume e successivamente prenderla, infilzandola. Anche se non indispensabile, può essere utile e pratico avere un rigalimoni, un particolare attrezzo che consente di tagliare la scorza di limone in varie forme e dimensioni. Molto utile per quei cocktails che richiedono la spirale o la scorza di limone come decorazione.
grattuggia. per i drinks che richiedano spezie in polvere (ad esempio la noce moscata per l' Alexander). In realtà si usa ormai poco, preferendo acquistare le spezie già in polvere.

A completare l' attrezzatura abbiamo caraffe, metal pours(tappi dosatori) tritaghiaccio, blender (frullatore) coppette, stecchini, cannucce e contenitori di vari colori e dimensioni. Ed, ovviamente, non dovrebbero mai mancare bicchieri di varie forme, fra cui i principali sono: tumblers alti, old fashioned (o tumblers bassi), coppa e doppia coppa martini. Ma ai bicchieri, dedicheremo un articolo a parte, oltre ovviamente a descriverli man mano che presenteremo le varie ricette dei più svariati cocktails.
SANTE'!

BARMAN. I FERRI DEL MESTIERE

Per preparare cocktails e drinks, anche a livello amatoriale, occorrono determinati utensili.

mixing glass. E' un grande contenitore in vetro usato per miscelare i vari ingredienti nei cocktails che non richiedono uno shakeraggio troppo energico (ad esempio il cocktail Martini)
shaker continentale. E' un contenitore in metallo a chiusura ermetica, e ne esistono di varie dimensioni. Di forma conica, è costituito da tre pezzi smontabili: i due tronchi del cilindro più un tappo.

boston skaker, o shaker americano. E' uno shaker formato da due pezzi conici: uno in vetro e l' altro in metallo, che si incastrano alla perfezione uno nell' altro per consentire una tenuta ermetica. La maggiorparte dei professionisti usa solo la parte in metallo per agitare i cocktails direttamente nel bicchiere di servizio (generalmente un tumbler alto). In questo modo si risparmia il tempo che occorrerebbe per versare il drink, ovviamente tale pratica è attuabile quando i cocktails prevedono di essere serviti con ghiaccio, altrimenti occorre versarli filtrando con un apposito strumento: lo strainer.


                                                     Attrezzatura indispensabile

strainer. Già citato, è un passino in acciai o inox che serve a travasare il cocktail dal mixing glass, o dal boston shaker, al bicchiere, trattenendo il ghiaccio ed eventuali semi di agrumi o frutta.

pinze. Indispensabili per prendere igienicamenti il ghiaccio (per il quale si possono usare anche palette o cucchiai forati) o decorazioni commestibili a base di frutta(ad esempio la banale fetta d' arancia o di limone). Buona norma è tenere il ghiaccio a portata di mano in un apposito contenitore portaghiaccio, costituito da due pezzi: la parte interna è perforata in modo da far defluire l' acqua prodotta dallo scioglimento del ghiaccio.
misurino o coqteliere. Ormai poco usato, in quanto si usano i più pratici metal pours, ossia tappi dosatori che si applicano alle bottiglie e che permettono il dosaggio contando i secondi di mescita(versamento), è tuttavia amato dai barman classici. E' una sorta di portauovo (da qui il suo nome) in acciaio, formato da due tronchi conici cavi, uno della capienza di due cl, e l' altro di quattro cl.
coltello per agrumi. E' un coltello con punta biforcuta, che consente di tagliare la fetta di agrume e successivamente prenderla, infilzandola. Anche se non indispensabile, può essere utile e pratico avere un rigalimoni, un particolare attrezzo che consente di tagliare la scorza di limone in varie forme e dimensioni. Molto utile per quei cocktails che richiedono la spirale o la scorza di limone come decorazione.
grattuggia. per i drinks che richiedano spezie in polvere (ad esempio la noce moscata per l' Alexander). In realtà si usa ormai poco, preferendo acquistare le spezie già in polvere.

A completare l' attrezzatura abbiamo caraffe, metal pours(tappi dosatori) tritaghiaccio, blender (frullatore) coppette, stecchini, cannucce e contenitori di vari colori e dimensioni. Ed, ovviamente, non dovrebbero mai mancare bicchieri di varie forme, fra cui i principali sono: tumblers alti, old fashioned (o tumblers bassi), coppa e doppia coppa martini. Ma ai bicchieri, dedicheremo un articolo a parte, oltre ovviamente a descriverli man mano che presenteremo le varie ricette dei più svariati cocktails.
SANTE'!